Zeto venerdì 30 luglio 2010
ZETO - Un mondo Altro Riduci

“Mi chiamo Zeto e sono un pagliaccio di strada.

Il mio nome mi fa pensare all'ultima lettera dell'alfabeto.

A uno degli ultimi. Così sembra. Così potrei pensare vedendomi per strada.

Un barbone che elemosina emozioni per vivere,

oppure un mondo di sentimenti chiusi in un universo che ha preso la forma di questo corpo umano”.

 

(Zeto - Il paese delle betulle

testo e disegni di Gianluca Serratore)

 

 

"Il paese delle betulle" - copertina per il n°1 di Zeto

 

01_zeto - Il paese delle betulle - copertina.jpg

 

Marcello Fioravanti:

Ho letto tutto il fumetto, complimenti! Tra l'altro ad agosto sarò probabilmente in Polonia e chissà dove mi porterà il cuore...

 

Delfina Bonomo:

Grazie mille per Zeto! E' stupendo! E ora dove posso trovare i prossimi numeri?

              

Maria Cristina Belgiovine:

Nella prima storia, hai lasciato me e tutti i miei amici a cui l’ho fatta leggere a bocca aperta. Mi è piaciuta un casino. A dir poco…

I miei complimenti.

 

Grazia Marangi:

Stamattina alla stazione di marina di Cerveteri ho preso

una copia di "Zeto"... mi è piaciuto molto. Era tanto

che non leggevo più un fumetto...

Cresciuta a "Monello" e "Intrepido" prestati dal fratello

grande della mia compagnetta di scuola!!!!

Non so cosa sia successo... ma questa lettura ha

aperto uno squarcio dentro di me.... e continuo a

piangere le lacrime che fino ad oggi avevo tenuto 

rinchiuse. Quando vivo emozioni così forti non riesco

a tenerle per me...

Ciao Grazia

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Alberto Lanzillotti:

In bocca al lupo!

Letto sul sito, ottimo lavoro.

Però delle storie un pochettino più allegre aiuterebbero

 

Legend_Fenys:

Letto, per essere una cosa gratuita fondata sulla pubblicità (a volte appesantisce, ma è necessaria!) è fin troppo ben disegnata, la storia è interessante, ottimo lavoro.

 

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Marco Cerullo:

Caro Gianluca,

questa mattina ho avuto il privilegio di ricevere

in omaggio, una copia di Zeto. Mi ha colpito la

cura con cui sono stati elaborati questi fumetti.

L'impressione è di una tecnica ad acquerello, a

carboncino, mista, con toni chiaroscuri ben

calibrati che coinvolgono sia il testo che le

immagini, col risultato di rendere facilmente

identificabili i sentimenti dei personaggi.

Interessante, coinvolgente e piacevole.

 

 

Sabrina Vigliante:

L’ho letto… tutto di un fiato.

Che dire se non “è quello che mi aspettavo da Gianluca”!

Disegni bellissimi, storia avvincente e profonda, morale indiscussa.

E finalmente leggo il tuo nome …testi e disegni di….

CONGRATULAZIONI!!

 

Margherita Canzi:

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Ciao Gianluca.

Il tuo fumetto mi è piaciuto molto perché trasmette emozioni, soprattutto le stesse emozioni che ho provato anch'io in quel posto pazzesco.

Ho apprezzato come tu hai saputo, in modo originale e personale, renderle condivisibili, penso anche da chi là non è mai stato e quindi è bello pensare che un "semplice fumetto"

possa diventare anche un importante spunto di riflessione: potrebbe far nascere il desiderio di approfondire un argomento così drammatico anche nei tanti che quasi non lo conoscono o vogliono ignorarlo.

I disegni sono molto belli, vivi e il tratto rivela la tua partecipazione.

Queste sono le mie prime impressioni "d'impatto", che voglio approfondire ad una lettura successiva.

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(foto di Alberto Bevere)

 

Katia:

La prima storia è bella fa quasi commuovere anche se mentre la leggi ti aspetti che succeda qualcosa, aspetti qualcosa che però non avviene, non so come spiegartelo; la copertina del fumetto da l'idea che il bambino porti con se Zeto invece questo poi non avviene... mi da come l'impressione che hai tagliato la parte centrale della storia... Gianlù è bella non fraintendere ma se ci fosse stata qualche tavola in più sarebbe stata bellissima. La seconda storia se devo essere sincera non mi è piaciuta molto, anche se è disegnata bene. La terza: sono molto belli i disegni,da proprio l'idea di un pensiero fumettato... e per quel poco che ti conosco (se posso dirlo) il personaggio sei proprio tu in veste da paggio... forte mi è piaciuta...

 

Tecla Romolo:

Ho letto il fumetto e cosa dire…..

finalmente stai realizzando il tuo sogno,

finalmente ora si può parlare di un vero fumetto come quelli che vendono dal giornalaio,

ma ciò che lo distingue dagli altri è

…la tua mano…la tua passione…il tuo cuore…

 

Maurizio Di Francesco:

È una favola, sei per pochi minuti entrato in un incubo ed hai regalato un attimo di felicità ad un bambino triste, non credo ci sia nulla da aggiungere. Inutile dire l'aspetto grafico è semplicemente perfetto ma non avevo alcun dubbio.

 

 

 

"Il confessionale" - copertina per il n°2 di Zeto

 

untitled.bmp

 

 

 

"In guerra" - copertina per il n°4 di Zeto

 

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"Opinioni di un clown" - copertina per il n°5 di Zeto

 

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"Una panchina in riva al Po" - copertina per il n°6 di Zeto

 

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"Destinazione Melodia" - copertina per il n°7 di Zeto

 

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"Favola Blues-Surreale in Do maggiore" - copertina per il n°8 di Zeto

(testo e disegni di Gianluca Serratore)

 

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"L’amore

non è un tesoro da nascondere,

ma una delicata orchidea

che ha bisogno di vivere,

di sentire l’aria, il sole,

che ha bisogno

di essere nutrita,

né troppo, né poco,

secondo la sua delicata natura.

 

Sotterrata morirebbe.

 

Credo che l’amore non sia una savia risata,

ma un pazzo sorriso"

(Zeto – Favola Blues-Surreale in Do maggiore

 

 

 

La morte

è solo l'inizio

di un altro viaggio.

Ciao Giuseppe,

questa storia

è dedicata a te.

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"Nello specchio" - copertina per il n°9 di Zeto

 

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Lega Anseatica:

questa volta vi siete superati

 

 

"Alice nel paese delle meraviglie" - copertina per il n°10 di Zeto

(testo e disegni di Gianluca Serratore)

 

10_zeto - alice nel paese delle meraviglie - copertina.jpg

 

 

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È un dolore letto su un vecchio diario,

è un segno rimasto sui polsi dopo una lunga galera,

ed io che non riesco a trovare sfogo in nessuna preghiera.

È il terrore che si impossessa delle vittime

e di chi gli sta intorno e non sa più proteggerle

è il ricordo che svuota l’anima e le sporca la vita.

La “vita”...

 

...una parola così lontana, sparita,

che sembra di un altro luogo, un altro mondo.

 

“Vita”, una parola morta.

 

Quando anche le lacrime terminano

resta il vuoto della stanchezza.

È un inferno di fughe, un paradiso chiuso dal pianto

è un buio di ferrovia, l’odore ferroso di un amore mai nato,

ninna nanna di sirene nella culla della periferia

nostalgia di...

di cosa?

Di poche anime che le sono state vicine,

lei se ne è... andata

 

“ora ripenso a quando mi parlavi in lacrime

dicevi ‘questa vita non la cambio,

ma ci sto provando,

sto pregando,

ma sembra inutile

e abbracciandomi dicesti

tornerò...’ "

 

Per fortuna esiste la musica, il feeling, l’amicizia.

Per fortuna si può ancora evadere,

altrimenti rimarrei schiacciato da questo dolore

dalla vergogna che provo di essere uomo,

davanti a queste storie.

Quando la notizia passa

e a terra restano

le anime ferite

e le innocenze rubate

e sono poche le ragazze

che tornano ad essere fate

(Dedicata ad Alice,

ovunque adesso sia)

 

Fabio Bogliotti:

l'ho letta stamattina sul treno

ECCEZZZZZZZZZZZZZZZZZIUNALE VERAMENTE!!!!!!!!!

avevi ragionissima: il MERAVIGLIE cancellato ci sta troppo bene , come le ultime lettere con l'effetto ...

 

Nobili Alessandro:

beh…direi che come tutte le storie vere, hanno un patos diverso, hanno un immediatezza che colpisce l’anima in modo diretto. Bella l’essenzialità anche del testo… è una storia che fa riflettere, una storia che non è poi così rara da trovare nelle famiglie purtroppo. Ma lo schifo spesso si tace!

I disegni beh… qui il giudizio è di parte dato che Gianluca è il mio disegnatore preferito è colui che ha dato il volto ad Alfredo Bronson eheheh 

...Comunque sublime come sempre… te lo ripeto mi fai venir voglia di scrivere ogni volta che guardo i tuoi disegni.

 

Fabio Marini:

Ho appena finito di leggerla...

INCREDIBILE!!! BELLISISMA E TERRIFICANTE!!!

Grazie ancora!!!

...a te e Paola... :)

Fabio

 

Silvia Uroni:

Oddio che copertina splendinda... DEVO AVERE IL N°10! Chissà cosa racconterete stavolta! Non vedo l'ora di leggerlo!

         



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